indagati e arrestati del PD – Tutti i nomi e i reati contestati

Politici indagati e arrestati del PD crescono di giorno in giorno!

indagati e arrestati del Partito Democratico

indagati e arrestati del PD #TRIVELLOPOLI
Federica Guidi, ex Ministro del Governo PD, citata nell’inchiesta;
Maria Elena Boschi, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, citata nell’inchiesta
Graziano Delrio, Ministro Infrastrutture (Governo – Pd), citato nell’inchiesta
Claudio De Vincenti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (Pd), citato nell’inchiesta
Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata (Pd), citato nell’inchiesta
Paolo Quinto, Capo della segreteria di Anna Finocchiaro, senatrice del Pd, citato nell’inchiesta
Vito De Filippo, Sottosegretario alla Salute, indagato per induzione indebita
Vincenzo Robortella, Consigliere regionale PD, indagato
Rosaria Vicino, ex Sindaco del Comune di Corleto Perticara, agli arresti domiciliari
Giambattista Genovese, ex Vice sindaco del Comune di Corleto Perticara, sottoposto a misura cautelare.

indagati e arrestati del PD #GOMORRAPD
Stefano Graziano, consigliere Regione Campania e Presidente PD Campania, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa;
Biagio Di Muro, ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere (eletto con l’appoggio del PD), arrestato per corruzione aggravata.

indagati e arrestati del PD #MAFIACAPITALE
Pierpaolo Pedetti, consigliere comunale e presidente della commissione Patrimonio, arrestato con l’accusa di corruzione aggravata
Mirko Coratti, ex presidente del consiglio comunale, arrestato
Daniele Ozzimo, ex assessore alla Casa, arrestato
Andrea Tassone, del Pd, ex presidente del X Municipio, ai domiciliari

GLI ALTRI ESPONENTI DEL PD SOTTO ACCUSA (dal Fatto Quotidiano del 22 aprile 2016)

Piemonte:
Daniele Valle, consigliere regionale, ha patteggiato sei mesi per lo scandalo firme false.
Rocco Fiorio, indagato nell’inchiesta sulle “giunte fantasma”
Paola Bragantini, deputata PD, indagata per truffa aggravata.
Andrea Stara (compagno della Bragantini) indagato per peculato nell’ambito dei rimborsi regionali.
Giovanni Corgnati, consigliere regionale Piemonte, a processo per falso ideologico
Davide Sandalo, ex presidente del Consiglio comunale di Casale Monferrato (Alessandria), sotto processo per concussione per induzione.
Maura Forte, sindaco di Vercelli, a processo per falso ideologico
Giuseppe Grieco, ex vicesindaco Verbania, indagato per irregolarità alle elezioni
Diego Brignoli, ex presidente del Consiglio comunale Verbania, indagato per irregolarità alle elezioni

Lombardia:
Tiziano Butturini, ex sindaco di Trezzano sul Naviglio, arrestato per corruzione
Filippo Penati, accusato di corruzione e concussione (prescritto).
Luca Gaffuri, capogruppo in regione, rinviato a giudizio per l’inchiesta spese pazze
Carlo Spreafico, consigliere regionale, condannato a 2 anni
Angelo Costanzo, consigliere regionale, condannato a 1 anno e 6 mesi
Luigi Addisi, ex consigliere comunale, arrestato nel 2014 per riciclaggio e abuso d’ufficio con l’aggravante di aver favorito la ’ndrangheta.
Massimo D’Avolio indagato per abuso d’ufficio
Gianpietro Ballardin, sindaco di Brenta indagato a piede libero per favoreggiamento e falso.
Mario Lucini, sindaco di Como, indagato per violazione alle norme edilizie e turbativa d’asta
Maria Rosa Belotti, Sindaco di Pero, indagata per abuso d’ufficio

Liguria:
Antonino Miceli consigliere regionale, rinviato a giudizio per peculato e falso
Marta Vincenzi, ex sindaco di Genova imputata per omicidio colposo, disastro colposo, falso e calunnia.
Raffaella Paita, indagata per omicidio e disastro colposo
Franco Bonanini condannato a 7 anni e dieci mesi per vari reati

Veneto:
Giorgio Orsoni, ex sindaco di Venezia, è imputato di finanziamento illecito ai partiti.
Giampietro Marchese, tesoriere del Pd, indagato per finanziamento illecito ai partiti

Emilia Romagna:
Marcella Zappaterra, ex presidente Provincia di Ferrara, Condannata per danno erariale (dovrà risarcire la somma di 53.851€ allo stato)
Marco Monari, indagato per peculato
Damiano Zoffoli, europarlamentare, indagato per truffa e peculato
Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, accusato di associazione a delinquere e truffa
Virginio Merola, sindaco di Bologna, indagato per omissione d’atti d’ufficio,

Toscana:
Gianni Biagi, ex assessore comunale di Firenze, condannato a due anni e mezzo per corruzione
Graziano Cioni, ex assessore alla sicurezza, condannato a un anno e mezzo
Alberto Formigli, ex capogruppo Pd in Consiglio comunale di Firenze: condannato a tre anni e 9 mesi per corruzione e peculato.
Leonardo Domenici. ex sindaco di Firenze, condannato a un anno e mezzo per omicidio colposo
Bruno Valentini, sindaco di Siena, indagato per falso in atto pubblico, abuso di ufficio e truffa.
Alessandro Cosimi, ex sindaco di Livorno indagato per vari reati
Bruno Picchi, ex vicesindaco di Livorno, indagato per abuso d’ufficio
Walter Nebbiai, ex assessore a Livorno, indagato per abuso d’ufficio

Lazio:
Esterino Montino, sindaco di Fiumicino, indagato per abuso d’ufficio
Giancarlo Lucherini, Bruno Astorre, Claudio Moscardelli,Francesco Scalia e Daniela Valentini, Enzo Foschi indagati per truffa e peculato
Marco Di Stefano rinviato a giudizio per abuso d’ufficio truffa e falso
Luigi Lusi, ex senatore romano del Pd, condannato a 8 anni per appropriazione indebita,
Ignazio Marino indagato per truffa ai danni del’Inps

Marche:
Gianmario Spacca, ex governatore, indagato per peculato
Vittoriano Solazzi, indagato per peculato
Angelo Sciapichetti, ex assessore, indagato per concorso in peculato

Umbria:
Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni, indagato per abuso d’ufficio e favoreggiamento
Fabio Paparelli, vicegovernatore, a processo per le stabilizzazioni del personale nella Provincia.

Abruzzo:
Roberto Riga, ex vicesindaco L’Aquila, indagato per tangenti

Puglia:
Alberto Tedesco, ex assessore regionale, indagato per associazione per delinquere e corruzione
Mimmo Consale, ex sindaco di Brindisi, ai domiciliari per tangenti
Gianni Florido, ex presidente della provincia di Taranto, indagato per concussione
Michele Conserva, assessore all’ambiente, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla concussione
Donato Pentassuglia, ex assessore, Indagato per favoreggiamento
Michele Mazzarano, consigliere regionale, sotto processo per finanziamento illecito ai partiti
Fabiano Amati, consigliere regionale, condannato per tentato abuso d’ufficio;
Gerardo De Gennaro, ex consigliere regionale, coinvolto in un’inchiesta su sei grandi opere edilizie a Bari
Ernesto Abaterusso, consigliere regionale, condannato a un anno e 6 mesi

Basilicata:
Marcello Pittella, governatore della Basilicata è imputato in Rimborsopoli, indagato per corruzione elettorale e condannato dalla Corte dei conti
Vincenzo Folino, deputato, indagato per peculato
Giuseppe Ginefra ex assessore indagato per corruzione elettorale
Federico Pace ex assessore indagato per corruzione elettorale
Vito De Filippo indagato per induzione indebita
Luca Braia. rinviato a giudizio per uso illecito di fondi regionali

Campania:
Vincenzo De Luca, governatore, imputato di associazione a delinquere e tentata concussione; abuso d’ufficio; indagato per concussione
Nello Mastursi, ’ex segretario del Governatore, indagato per corruzione per induzione
Enrico Coscioni, il consigliere per la Sanità, accusato di tentata concussione;
Franco Alfieri, il consigliere per l’Agricoltura, indagato per omissione di atti d’ufficio
Antonio Bassolino imputato di peculato.
Enrico Fabozzi, ex sindaco di Villa Literno ed ex consigliere regionale condannato in primo grado a 10 anni per concorso esterno in associazione camorristica.
Giosy Ferrandino sindaco di Ischia, sotto processo per tangenti
Giorgio Zinno (San Giorgio a Cremano), raggiunto da un avviso di conclusa indagine.

Calabria:
Sandro Principe, ex sottosegretario, arresti domiciliari per voti in cambio di appalti e posti di lavoro ai clan.
Orlandino Greco, consigliere regionale, indagato per corruzione elettorale e voto di scambio politico-mafioso
L’ex assessore regionale Nino De Gaetano, arrestato e indagato per peculato
Nicola Adamo, ex consigliere regionale, indagato per associazione a delinquere
Antonio Scalzo, ex presidente del Consiglio regionale, indagato per peculato e falso
Carlo Guccione ,ex assessore, indagato per peculato e falso
Vincenzo Ciconte, l’ex vicegovernatore indagato per peculato e falso
Michelangelo Mirabello consigliere regionale, è rinviato a giudizio per concorso in bancarotta.

Sicilia:
Mirello Crisafulli indagato per per abuso di ufficio e occupazione abusiva di suolo pubblico e condannato a due mesi per un blocco dell’autostrada Pa-Ct nel 2010
Elio Galvagno, ex deputato regionale, condannato a due mesi per un blocco dell’autostrada Pa-Ct nel 2010
Vito Daniele Cimiotta, consigliere comunale Marsala, indagato per voto di scambio
Nino Papania, deputato, a giudizio per associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio
Gaspare Vitrano è stato condannato a sette anni per concussione.

Sardegna:
Renato Soru, ex governatore, condannato a tre anni di reclusione per evasione fiscale

Poi ieri in aula mi è toccato fare delle precisazioni. Alle volte siamo troppo buoni.
Avevamo scritto che Folino (ex PD, ora gruppo SEL) era indagato per peculato.
Invece no! Peggio! Condannato dalla Corte dei Conti per rimborsi illegittimi!
Niente da fare, ci hanno preso per un bancomat. Spendono i soldi nostri per gli affari loro.
Continuate con le vostre segnalazioni per tenerla costantemente in aggiornamento!

fonte Carlo Sibilia

Fenomeno Corruzione – I politici rubano e non si vergognano!

La Corruzione ci costa 60 miliardi di Euro all’anno!

Il fenomeno Corruzione è un cancro non ancora debellato in Italia: molti dei nostri politici rubano senza nemmeno vergognarsene.

A dirlo è Piercamillo Davigo, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, che con le sue recenti dichiarazioni ha scosso l’opinione pubblica. Il mondo della politica e i cittadini Italiani sono ormai assuefatti e non fanno quausi più caso ai tanti scandali perpetrati negli anni da una classe politica corrotta.
Transparency International che ha stilato il “barometro” della corruzione, analizzando il fenomeno della corruzione nei vari paesi del mondo, basandosi sulla percezione dei cittadini, ha riscontrato che nove italiani su dieci valutano i partiti politici come i principali focolai che alimentano il malaffare. Dall’indagine, si evince che, ogni anno, decine di miliardi vanno a finire nelle tasche di amministratori corrotti e loschi personaggi politici, tutto questo ai danni della libera concorrenza che limita, e non poco, gli investimenti nel nostro paese.

Si stima che il 3,8% del Pil, finisce ogni anno in bustarelle e mazzette

Quanto costa la corruzione ai cittadini italiani? Il DFP (Dipartimento della Funzione Pubblica) stima in 60 miliardi il costo annuo della corruzione; praticamente il 3,8% del Pil nazionale, a fronte della media europea calcolata all’uno per cento. In pratica è come se ogni anno qualcuno infilasse le mani nelle tasche di un italiano portandogli via 1000€. Una mazzettopoli che provoca un buco enorme nei bilanci dello stato danneggiando lo sviluppo economico del Paese.

Il fenomeno della corruzione provoca un crollo di investimenti che blocca di fatto la produttività.

Oltre al denaro che sparisce in bustarelle, bisogna considerare l’enorme perdita provocata dai mancati investimenti nel Paese, per la poca credibilità del sistema economico. La Banca Mondiale afferma che l’indice di percezione della corruzione di un Paese determina una perdita di produttività che supera il 6%.

L’Italia è tra i Paesi più corrotti del mondo

Nel 2015, l’indice di percezione della corruzione in Italia, determinato da Transparency International, pone l’Italia al 61mo posto insieme a Montenegro, Senegal e Sud Africa. Nella graduatoria dei paesi più virtuosi, in quanto a trasparenza del sistema politico-economico, peggio di noi, in europa, troviamo solo la Bulgaria. La Romania, il Ghana, il Rwanda e altri 57 Paesi sono considerati meglio di noi. I paesi con la migliore reputazione in fatto di trasparenza sono Danimarca, Finlandia, Svezia e Nuova Zelanda.

A pagare il costo della dilagante corruzione sono gli imprenditori onesti, che quotidianamente si trovano di fronte a sistemi di assegnazione degli appalti, pubblici e privati, basati su amicizie e bustarelle. La corruzione non è altro che una tassa occulta che provoca l’impoverimento dei paesi dal lato economico, sociale e ambientale.

I cittadini italiani, considerano i politici come i primi corrotti

L’89% degli italiani mette al primo posto, in fatto di corruzione, i partiti politici, seguiti dal Parlamento (77%) e dalla Pubblica Amministrazione (61%) a causa dei molti scandali che vedono quotidianamente funzionari pubblici colti ad intascare mazzette.
Il primato della corruzione, comunque, va ai politici. Anche se si parla solo di percezione, rischiamo di coinvolgere nella mischia anche tanti amministratori onesti, che nulla hanno a che fare con la “casta” dei corrotti seriali.

La corruzione in Parlamento

Come rivela il dossier “Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce e inquina il paese” stilato da Libera, Legambiente e Avviso pubblico, abbiamo circa il 10% dei nostri parlamentari indagati, condannati o arrestati. per corruzione, concussione, truffe e abuso d’ufficio. I partiti più inquinati da politici corrotti sono Pdl, Pd e Udc. L’anno scorso, gli amministratori locali coinvolti da inchieste giudiziarie per i reati di cui sopra, sono stati circa 400 con il Pd che supera di due terzi il Pdl. Oltre il 98% dei coinvolti ha subito condanne inferiori a due anni; in pratica con l’applicazione delle misure alternative al carcere, non sconteranno neanche un giorno in gattabuia.

Italia: un Paese senza speranza?

Gli italiani, percepiscono che c’è corruzione anche in altri settori pubblici, parliamo di sanità (54%), imprese (52%), Magistratura (47%), Media (45%) per finire con gli enti religiosi (39%). Quattro italiani su dieci, asseriscono che i cittadini comuni possono fare ben poco per contrastare il fenomeno corruzione, che dilaga, senza freni, nella nostra povera Italia.


Roberto Mottola

Utilizzava il diritto di recesso per truffe on-line con Borse Taroccate

Truffava i venditori restituendo Borse Taroccate

Avvalendosi del “diritto di recesso” (una garanzia riconosciuta al consumatore, per gli acquisti conclusi in rete, con la quale l’acquirente può restituire un qualsiasi oggetto comprato sui siti di e-commerce, senza dover fornire spiegazioni), la signora Praepitcha Smatsorabudhuna, cittadina americana, acquistava, on-line, borse di lusso del valore di migliaia di dollari e sistematicamente, restituiva copie di borse Taroccate, “Made in China”, praticamente identiche alle borse acquistate. ricevendo indietro la somma pagata per l’acquisto.

La donna, di origine Thailandese e residente in Virginia, rivendeva su eBay gli oggetti originali, guadagnando, di volta in volta, dai 1000 ai 2000 dollari!

La quarantunenne Thailandese, aveva messo in piedi un affare che, nel tempo, ha fruttato centinaia di migliaia di dollari.
La signora Praepitcha, per nascondere le sue tracce, era solita utilizzare 16 diverse carte di credito. Si stima che la truffa sia stata perpetrata ai danni di 60 negozianti in 12 stati diversi.

Le borse taroccate erano perfettamente identiche alle originali, tanto ben fatte, che gli addetti ai magazzini non erano mai riusciti a distinguerle da quelle originali.

Il principale sito di e-commerce preso di mira dalla truffatrice, per mettere a segno i suoi colpi, era la catena T.J.Maxx e proprio uno dei dipendenti della catena, che era addetto al magazzino, a seguito delle continue restituzioni, si è insospettito ed ha pensato bene di effetture un controllo più approfondito; notato lo scambio, lo stesso dipendente ha avvertito la polizia che, a seguito di accurate indagini, ha finalmente svelato la truffa.

I poliziotti dopo aver identificato la donna, hanno proceduto alla perquisizione della sua abitazione, rinvenendo un totale di 572 borse, tra false e originali.

Condannata a 30 mesi di prigione, la donna ha dovuto pagare anche una multa di 400.000 dollari a copertura dei danni economici subiti dai vari negozi on-line da lei truffati.