Fenomeno Corruzione – I politici rubano e non si vergognano!

La Corruzione ci costa 60 miliardi di Euro all’anno!

Il fenomeno Corruzione è un cancro non ancora debellato in Italia: molti dei nostri politici rubano senza nemmeno vergognarsene.

A dirlo è Piercamillo Davigo, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, che con le sue recenti dichiarazioni ha scosso l’opinione pubblica. Il mondo della politica e i cittadini Italiani sono ormai assuefatti e non fanno quausi più caso ai tanti scandali perpetrati negli anni da una classe politica corrotta.
Transparency International che ha stilato il “barometro” della corruzione, analizzando il fenomeno della corruzione nei vari paesi del mondo, basandosi sulla percezione dei cittadini, ha riscontrato che nove italiani su dieci valutano i partiti politici come i principali focolai che alimentano il malaffare. Dall’indagine, si evince che, ogni anno, decine di miliardi vanno a finire nelle tasche di amministratori corrotti e loschi personaggi politici, tutto questo ai danni della libera concorrenza che limita, e non poco, gli investimenti nel nostro paese.

Si stima che il 3,8% del Pil, finisce ogni anno in bustarelle e mazzette

Quanto costa la corruzione ai cittadini italiani? Il DFP (Dipartimento della Funzione Pubblica) stima in 60 miliardi il costo annuo della corruzione; praticamente il 3,8% del Pil nazionale, a fronte della media europea calcolata all’uno per cento. In pratica è come se ogni anno qualcuno infilasse le mani nelle tasche di un italiano portandogli via 1000€. Una mazzettopoli che provoca un buco enorme nei bilanci dello stato danneggiando lo sviluppo economico del Paese.

Il fenomeno della corruzione provoca un crollo di investimenti che blocca di fatto la produttività.

Oltre al denaro che sparisce in bustarelle, bisogna considerare l’enorme perdita provocata dai mancati investimenti nel Paese, per la poca credibilità del sistema economico. La Banca Mondiale afferma che l’indice di percezione della corruzione di un Paese determina una perdita di produttività che supera il 6%.

L’Italia è tra i Paesi più corrotti del mondo

Nel 2015, l’indice di percezione della corruzione in Italia, determinato da Transparency International, pone l’Italia al 61mo posto insieme a Montenegro, Senegal e Sud Africa. Nella graduatoria dei paesi più virtuosi, in quanto a trasparenza del sistema politico-economico, peggio di noi, in europa, troviamo solo la Bulgaria. La Romania, il Ghana, il Rwanda e altri 57 Paesi sono considerati meglio di noi. I paesi con la migliore reputazione in fatto di trasparenza sono Danimarca, Finlandia, Svezia e Nuova Zelanda.

A pagare il costo della dilagante corruzione sono gli imprenditori onesti, che quotidianamente si trovano di fronte a sistemi di assegnazione degli appalti, pubblici e privati, basati su amicizie e bustarelle. La corruzione non è altro che una tassa occulta che provoca l’impoverimento dei paesi dal lato economico, sociale e ambientale.

I cittadini italiani, considerano i politici come i primi corrotti

L’89% degli italiani mette al primo posto, in fatto di corruzione, i partiti politici, seguiti dal Parlamento (77%) e dalla Pubblica Amministrazione (61%) a causa dei molti scandali che vedono quotidianamente funzionari pubblici colti ad intascare mazzette.
Il primato della corruzione, comunque, va ai politici. Anche se si parla solo di percezione, rischiamo di coinvolgere nella mischia anche tanti amministratori onesti, che nulla hanno a che fare con la “casta” dei corrotti seriali.

La corruzione in Parlamento

Come rivela il dossier “Corruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce e inquina il paese” stilato da Libera, Legambiente e Avviso pubblico, abbiamo circa il 10% dei nostri parlamentari indagati, condannati o arrestati. per corruzione, concussione, truffe e abuso d’ufficio. I partiti più inquinati da politici corrotti sono Pdl, Pd e Udc. L’anno scorso, gli amministratori locali coinvolti da inchieste giudiziarie per i reati di cui sopra, sono stati circa 400 con il Pd che supera di due terzi il Pdl. Oltre il 98% dei coinvolti ha subito condanne inferiori a due anni; in pratica con l’applicazione delle misure alternative al carcere, non sconteranno neanche un giorno in gattabuia.

Italia: un Paese senza speranza?

Gli italiani, percepiscono che c’è corruzione anche in altri settori pubblici, parliamo di sanità (54%), imprese (52%), Magistratura (47%), Media (45%) per finire con gli enti religiosi (39%). Quattro italiani su dieci, asseriscono che i cittadini comuni possono fare ben poco per contrastare il fenomeno corruzione, che dilaga, senza freni, nella nostra povera Italia.


Roberto Mottola