Elicotteri della Forestale – non possono volare, grazie Ministro Madia!

fermi gli elicotteri della Forestale. “Non sono in condizioni di volare”

Gli elicotteri della forestale ci sono, ben tre, pronti a volare su tutte le zone disastrate del Lazio e anche oltre. Come hanno già fatto ad agosto e a ottobre, per portare aiuti dall’alto, salvare vite umane, dare una mano agli allevatori con centinaa di capi di bestiame intrappolati nella neve, calando davanti alle stalle balle di fieno e altri beni.

Solo che quei tre elicotteri della Forestale dal 31 dicembre sono bloccati nel piccolo aeroporto di Rieti, perché esattamente dal giorno dopo è entrata in vigore la riforma Madia fortemente voluta dall’ex premier Renzi e ancora non c’è chiarezza sul passaggio di consegne e competenze dal Corpo Forestale (inopinatamente cancellato da quella sciagurata decisione del governo Renzi) ai Carabinieri e/o Vigili del fuoco.E anche gli esperti elicotteristi sono costretti a restare in caserma, poco oltre, a Cittareale, perchè non hanno mezzi da pilotare.

Assurdo, visto che quei tre elicotteri avevano garantito l’operatività con decine di interventi di soccorso nelle zone terremotate, anche a supporto delle squadre del Soccorso Alpino. E chissà quanto sarebbero preziosi anche in queste ore. Ma niente: bloccati dalla burocrazia e da una scellerata scelta a monte (disperdere il patrimonio della Forestale). Che poco o nulla ha fatto risparmiare allo Stato e che ora rischia invece di “costare” in vite umane.

Ma in queste ore in cui emerge chiaramente la necessità di portare dall’alto un aiuto nelle zone terremotate, arriva un’altra denuncia: “E’ assurdo che il corpo dei Vigili del fuoco ancora nel 2017 non sia dotato delle strumentazioni e del numero di piloti necessari per far volare di notte i propri elicotteri in caso di necessità di soccorso. E parliamo di quegli elicotteri che già il 24 agosto 2016 hanno dovuto attendere la luce per trasportare i Vigili nelle zone terremotate rimaste isolate. Quegli stessi elicotteri che anche ieri, non prima dell’alba, hanno trasportato i soccorritori all’hotel Rigopiano. I nostri Vigili, a 5 mesi dalle prime scosse sono in una situazione logistica surreale, con tende sepolte dalla neve, al freddo e con capi di vestiario e calzature non adatti a ghiaccio e neve, gli stessi che si usano negli incendi e mezzi da rottamare.”

Lo afferma Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco, che inoltre denuncia la gravissima situazione degli elicotteristi del soppresso corpo forestale, un patrimonio di esperienza e professionalità, dal primo gennaio di quest’anno tenuti fermi a Cittareale in attesa di chissà quali direttive degli alti dirigenti dei Vigili del fuoco, mentre l’Italia è in piena emergenza”.

fonte: Il Giornale d’Italia

Igor Traboni

ATTENZIONE Il Gruppo Monti è pronto per affibbiarci nuove tasse!!

Sapete che cosa sta facendo il nostro ex, ex, ex, ex premier, fondatore di “Scelta Civica” Mario Monti? Ebbene dal 2014, il professore in loden, è a capo di una task-force dell’Unione Europea denominata “High-level Group on Own Resources” o più semplicemente “Gruppo Monti” che ha come obiettivo quello di trovare nuovi modi per tassare i cittadini europei! E chi meglio di lui poteva farlo?

Il gruppo Monti è una squadra composta da 10 personaggi politici, ecco i nomi:

  • Mario Monti (Italia)
  • Guy Verhofstadt (Belgio)
  • Ivailo Kalfin (Bulgaria)
  • Alain Lamassoure (Francia)
  • Daniel Daianu (Romania)
  • Clemens Fuest (Germania)
  • Ingrida Šimonyté (Lituania)
  • Kristalina Georgieva (Bulgaria)
  • Pierre Moscovici (Francia)
  • Frans Timmermans (Olanda)

Insomma una bella squadra di mastini ultra europeisti, il loro compito ufficiale è quello di mettere mano al bilancio della UE per far quadrare i conti.

In questi ultimi due anni, il Gruppo Monti ha stilato un rapporto in cui si spiega come fare per razionalizzare le risorse con cui Bruxelles si finanzia e dopo due anni di lavori, adesso sono pronti per entrare in azione. Ma perché proprio ora? Semplice! avete dimenticato la Brexit? Considerando il fatto che, quando gli inglesi se ne andranno definitivamente, alle casse della UE verranno a mancare circa 6 miliardi di Euro, secondo voi dove prenderanno questi soldi?

Ad oggi l’ottanta per cento del denaro con cui si finanzia l’Unione Eurpea, viene dai contributi degli Stati Membri, se questi contributi vengono a mancare, o servono più soldi, come fanno a finanziarsi?

La versione ufficiale è che non ci saranno nuove tasse per i contribuenti europei, voi ci credete ad una balla del genere?

gruppo monti

Il caro Mario Monti, si sa, perde il pelo ma non il vizio; dovunque lo mettano lui tassa! E’ più forte di lui, bisogna capirlo. Nel rapporto del suo gruppo si parla di una serie di nuove misure fiscali, tra le quali una tassa sull’energia elettrica e un prelievo sulla benzina, sì, proprio come aveva suggerito il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, una bella tassa sul carburante per coprire i costi dell’emergenza immigrazione e non è finita quì, si pensa anche a una tassa sul carbone e soprattutto a un aumento delle imposte sul valore aggiunto, immaginate che cosa vuol dire questo? Che potrebbe aumentare la quota di IVA girata dai vari stati membri a Bruxelles.

Ma il peggio deve ancora venire, non si tratta semplicemente di farci pagare altre tasse, dietro c’è un’idea di cui Monti ha già parlato a settembre al forum Ambrosetti, e cioè, siccome i singoli stati non gestiscono il loro debito pubblico come vuole Bruxelles, come soluzione si deve aumentare il budget dell’Unione Europea e conseguentemente diminuire il potere di spesa dei vari paesi.

Adottando le misure di cui sopra, a decidere le politiche economiche degli stati europei, saranno gli euro burocrati e finalmente il tanto agognato superstato europeo diventerà realtà! Prepariamoci ad aprire il portafogli e ringraziamo di tutto ciò l’amico d’Italia, il Professore Mario Monti.


Roberto Mottola

Nuova minaccia UE. Commissariare l’ITALIA, se non aggiusta i Conti Pubblici! E io pago!!

L’unione Europea sferra l’ennesimo attacco all’Italia contestandone I conti pubblici.

E come sempre a pagarne le conseguenze saranno i cittadini italiani.

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